| Codice ID | 978-88-89061-44-2 |
|---|---|
| Autore/i | Massimo Casagrande |
| A cura di | Antonio M. Corda Attilio Mastino |
| Editore | Nuove Grafiche Puddu |
| Edizione | 2008 |
| Pagine | 352 (illustrato) |
| Formato | 21 x 30 cm |
| Rilegatura | Brossura e cucitura filo refe |
| Collana | Studi di storia antica e di archeologia |
| Genere | Storia, biografie e araldica, archeologia e preistoria |
| Supporto | Cartaceo |
| Lingua di pubblicazione | Italiano |
L'operaQuesto volume studia gli impianti di adduzione idrica romani in Byzacena e in Zeugitana, partendo dal mito della prosperità dell´Africa antica e dalla scoperta delle rovine archeologiche in Tunisia, temi che vanno inquadrati nell´ideologia coloniale francese di fine Ottocento: animati da uno spirito tardo positivista, militari, archeologi, ingegneri, architetti, medici, topografi inseguirono il sogno di un territorio un tempo fertile e irrigato dalle acque, grazie alle straordinarie opere costruite da Roma, in particolare grazie ai monumentali acquedotti studiati con curiosità e ammirazione. Questa appassionata ricerca si infranse nelle trincee della Grande Guerra. A quasi cento anni da questa pionieristica fase di indagine, l´autore ritorna sul territorio e raccoglie sistematicamente tutte le notizie sugli impianti di adduzione idrica; con metodo scientifico elenca dati e studia nuovi documenti, inanzi tutto presentando le moltissime iscrizioni che testimoniano luci ed ombre della romanizzazione. Le due province africane di Byzacena e di Zeugitana restituiscono così dati su ben 422 acquedotti, coinvolgendo direttamente ben 362 diversi siti. |

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