| Codice ID | 978-88-8467-342-8 |
|---|---|
| Autore/i |
Maria Grazia Dongu et al. |
| A cura di | Laura Sannia Nowé |
| Editore | Cuec Editrice |
| Edizione | 2006 |
| Pagine | 200 |
| Formato | 15 x 21 cm |
| Rilegatura | Brossura e cucitura filo refe |
| Collana | University press / letteratura |
| Genere | Letteratura, classici e critica letteraria |
| Supporto | Cartaceo |
| Lingua di pubblicazione | Italiano |
L'operaI saggi del volume affrontano l´interrelazione fra teatro, letteratura e società, nel contesto del dibattito europeo su liceità, funzioni e rilevanza ideologica del ´mezzo´ teatrale, in un periodo compreso fra la fine del XVI e il tramonto del XVIII secolo. In particolare si soffermano sui nessi esistenti tra pratiche retoriche apparentemente distanti come l´oratoria sacra, l´attività critico-editoriale, il pamphlet e i generi drammatici di più antica codificazione (la tragedia e la commedia) destinati alla performance scenica. Le indagini spaziano dal mondo anglo-germanico (Donne, Nashe, Richardson e Schiller) a quello italiano (Ingegneri e Maggi); confermano da un lato l´importanza della comunicazione ´spettacolare´ – sia dal pulpito, sia dalla scena – ai fini dell´ammaestramento morale e civile, dall´altro l´efficacia del palcoscenico come persuasivo produttore di modelli antropologici e sociali. Elaborato nell´ambito di un progetto di ricerca nazionale intitolato «La guerra dei teatri», il libro è dedicato al compianto amico e collega Ubaldo Floris, del quale figura in apertura un commosso Ricordo di Mario Domenichelli, coordinatore delle unità di lavoro. |

Disponibile
(In commercio)
