L'opera
L'Antologia di testi che arricchisce il volume rivela una straordinaria capacita di preveggenza, dato che sono delineati tutti i temi che poi faranno parte degli altri movimenti neosardisti tra il 1977 e il 1981: lautodeterminazione intesa come elemento progressivo solo se capace di estendere i diritti fondamentali (a differenza di tante esperienze contemporanee di decolonizzazione sfociate nella istituzione di regimi illiberali); il federalismo etnico-nazionalitario aperto anche a realtà non statali; il concetto di Nazione inteso come dispositivo mitopoietico; la centralità della questione etnolinguistica nella definizione di una articolata riforma politico-identitaria; la individuazione della storia di lunga durata; la originale visione del concetto estensivo di centro storico; la documentazione delle minoranze etnico-linguistiche su scala internazionale. Sullo sfondo si pone una complessa visione della costante resistenziale sarda, da troppi mal compresa e fraintesa, che Lilliu ha utilizzato per interpretare tutti i fenomeni distorsivi e omologanti della contemporaneità, e per significare non certo la vocazione dei sardi alla chiusura, ma alla conservazione dei sottosuoli nazionalitari nelle varie forme anche non politiche di espressione identitaria.
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