L'opera
Il catalogo costituisce uno stralcio di una ricerca ultratrentennale sul patrimonio delle architetture religiose in Sardegna, con particolare attenzione agli edifici eretti prima del XVI secolo, cercando di restituire chiarezza a un paesaggio sacro spesso frammentario. Attraverso lo sviluppo di un database articolato di diverse migliaia di edifici chiesastici, il progetto registra non solo le strutture fisiche, ma anche le testimonianze documentarie e cartografiche relative a insediamenti e centri abitati ormai scomparsi, dei quali diventa un ulteriore inventario. Sebbene l'obiettivo primario sia il periodo medievale, la scarsità di fonti ha spinto a estendere l'indagine fino all'età contemporanea per garantire una visione d'insieme del patrimonio isolano. Il lavoro funge, inoltre, da prezioso repertorio per lo studio della diffusione dei culti dei santi attraverso i secoli.Un repertorio inedito di quasi duemila chiese, che cerca di portare chiarezza sulla dimensione del patrimonio architettonico sardo di età medievale. La maggior parte di questi edifici religiosi costituiva la parrocchiale negli oltre 700 centri abitati citati, ormai scomparsi o comunque già spopolati in età moderna. Infatti, si registrano i monumenti anteriori al ‘500, inclusi quelli oggi distrutti ma attestati in fonti scritte o cartografiche. Una raccolta che riporta notizie inedite provenienti da documenti medievali, costituendo inoltre il primo tentativo organico di mappare i culti dei santi in Sardegna durante l´Età di Mezzo.
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